Eccoci a parlare ancora di eccellenza. L’eccellenza delle nostra scuola e dei progetti scelti. Vorrei provare a raccontare ai genitori i due giorni di “Io volontario per un giorno”, vorrei provare a trasmettere le sensazioni ed emozioni vissute in questi giorni, insomma un diario dal Campo Base.
Ore 07.30: i cancelli si aprono per accogliere i bambini partecipanti. Un fiume di bambini che arriva zaino in spalla. Emozionatissimi, ritirano il badge. Già questo li rende fieri, vedere la foto con il proprio nome. Le mamme e i papà non vogliono lasciarli, seguendoli con lo sguardo, ma sono già le 08.30 e i cancelli devono chiudersi, anche per sicurezza.
Ore 08.45: iniziano le operazioni di formazione squadre. Ad ognuno viene comunicato in quale gruppo è inserito e vengono distribuite le pettorine, di colore diverso che contraddistinguono le squadre. Vedo i loro occhi…un po’ persi vedendo i compagni di classe in altre squadre. Ma una delle virtù dei bambini è che…bastano pochi minuti e sembra che si conoscono da tempo. Emozionante vedere bimbi di rodari e cavalcanti insieme. Arriva il nostro Comandante della Polizia Locale, Marco Simighini, “il nostro Comandante Mark”, che parteciperà a tutte le operazioni del campo.
Ore 9.00: comincia per tutti il percorso. Il campo è stato organizzato in 7 isole:
idrogeologica, antincendio, logistica, comunicazioni radio, speleo-alpino, ricerca di dispersi e 118 con ambulanza. Ogni tappa dura circa un’ora, tutti aspettano di andar su per la teleferica, di parlare via radio, di spegnere l’incendio. Tutti i bambini uno ad uno sono coinvolti in tutto, in prima persona. Ogni squadra è composta da 12 bimbi, con un operatore radio in contatto permanente con il C.T.M. (Centro Trasmissioni Mobile), che comunica il termine di ogni tappa e lo spostamento alla prossima, un genitore, un docente e il gruppo della Protezione Civile per ogni esercitazione.
La giornata è stupenda, i bambini si divertono. Il gruppo della protezione civile dell’isola antincendio al termine del’esercitazione con ogni gruppo nebulizza in aria l’acqua…i marmocchi scappano…ma che frescura!!!Tornano per un'altra gocciolina.
Ore 11.30: Pausa. Per tutti succhi di frutta. Qualcuno chiede: quando si mangia??? E’ ancora presto. Ancora avventure ci aspettano. Continua il via vai di giornalisti e reporter: Il Cittadino, Il Giorno, Settegiorni…
Ore 12.00 riprendono le attività e la curiosotà aumenta, poiché dopo le prime tappe si guarda sempre la prossima. Ad ogni passaggio si incrociano i gruppi e sento…cosa si fa li? E’ divertente??? La giornata continua. Ho la radio con me, e sento i bambini che si esercitano con le Comunicazioni radio. Il buon Luciano, dall’unità mobile è attento e carissimo con i bimbi che sbagliando il primo approccio li corregge…Dai riprova, comunica Luciano, ed ancora: "esercitazione, esercitazione, esercitazione, gruppo…a CTM". Ecco si aspetta Luciano che risponde…"qui CTM ti sento forte e chiaro". Bene. Il marmocchio lascia la radio con un sorriso. E cosi via. Ci fa visita l’assessore regionale dr. Bolognini, stupito per quanto organizzato dalla scuola e messo su dalla protezione civile. Si avvicina e ci presentiamo. Non nascondo che tiro fuori il petto orgoglioso della nostra scuola, dei nostri bimbi e del Gruppo comunale della protezione civile. Beh…un fiore all’occhiello, vantiamocene!!!
Ore 13.30: Pranzo. I bambini sono affamati. Ravioli con panna, prosciutto, mozzarella e verdura, Frutta. Mamma mia sono dei leoni, e mentre mangiano si raccontano ciò che hanno vissuto nella prima parte della giornata. Anche noi adulti, genitori, docenti e protezione civile ci scambiamo le prime impressioni. Bellissimo stare tutti insieme.
Ore 15.00: le attività riprendono, riprende la scaletta delle tappe. I gruppi si mettono al lavoro. Mi volto e…cosa vedo..anche le insegnanti vengono giù dalla teleferica. Tranquilli!!!Tutte fotografate!!
ore 16.00: Merenda. La nostra cuoca ha preparato budini per tutti. La guardo dalla finestra..."un caffè?" Mai un no, un sorriso e arriva il caffè. Che cuoca speciale abbiamo al Campo.
Il pomeriggio passa tra un’isola e l’altra. Mi guardo intorno e vedo il gruppo di bambini al lavoro con il 118. Corrono…”ehi cosa fate?” Chiedo. La risposta è: “Dobbiamo correre se no i battiti non aumentano”…risponde uno di loro, che mi fa ridere a crepapelle, stanno provando l’apparecchiatura per misurare la pressione sanguigna. Il pomeriggio trascorre in fretta. Il sole tramonta. Le operazioni volgono al termine.
Ore 20.00: La cena è pronta. Tutti dentro, stanchi e affamati. La brava cuoca ha preparato risotto, spezzatino di pollo con patate, patate al forno e frutta. Quanti bis che chiedono i nostri cuccioli. La giornata ha messo appetito. Anche la Dirigente scolastica è a cena con tutti noi. Tutti i bimbi sono ancora tesi ed emozionati. Sta arrivando la parte del programma bella come le esercitazioni: dormire in tenda. Al comando: “prendete gli zaini e andiamo in tenda per prepararci per la notte” Aiutooo…sembra una mandria impazzita. Ad ogni gruppo viene assegnata la tenda. Ogni tenda all’esterno riporta l’elenco dei bimbi e adulto che dormirà con loro. C’è un andirivieni dai bagni per le operazioni di igiene personale. Ormai è buio. Ogni tenda è dotata di illuminazione. I bambini cominciano a chiacchierare, ridere scherzare. Ecco il maestro Fabio che ha un’idea geniale: leggere una storia. Subito la referente di progetto Graziella, ormai senza voce (avevo detto di non cantare, colpa sua il maltempo di domenica…) procura libri e tutti ad ascoltare. Alle 22.00 arriva la pattuglia di Guardie Giurate, per un maggior controllo del campo. Mi si avvicina il coordinatore della protezione civile, Maurizio Bertozzi: “Cesare spegniamo le luci?” beh, rispondo sono le 23.30”. Spente le luci, faccio il giro di controllo in tutte le tende: altre risate!! Tutti i bimbi sono “armati” di torcine e lucine a dinamo. Nel buio sembrano delle lucciole. Mezz’ora dopo cade il silenzio. Tutti dormono. Inizia a questo punto la riunione del gruppo di Protezione civile, circa l’andamento della giornata. Noi ci allontaniamo per non disturbare. Beviamo un bicchiere di buon vino, si chiacchiera…il tempo passa senza accorgersene, la serata è splendida, ma sono le 3.00. Anche noi andiamo a letto, organizzando le ultime ronde per la notte.
Domenica ore 7.00: Sveglia e giù dalle brande. MI ricorda il militare. Bei tempi!! Ci aspetta la premiazione, tutti a lavarsi, e colazione con the, latte e biscotti.
Ore 8.30: arrivano i genitori che fanno visita al campo. Sono sbalorditi e io più emozionato nel raccontare ciò che i loro bimbi hanno fatto.
Ore 10.00: inizia la premiazione…ma questa parte la conoscete tutti.
Anche questa esperienza, sarà nei nostri cuori per molto tempo, ma più sarà un qualcosa di stupefacente che i bambini potranno raccontare ai loro amici, parenti, nonni. Un qualcosa che si è realizzato al I° Circolo di San Giuliano Milanese. Una macchina organizzativa attiva da mesi. Un progetto voluto da tutti. Per i nostri bimbi, ma credo anche un po’ per noi…perché no! In fondo siamo solo bimbi un pò cresciuti.
Un abbraccio al Gruppo Volontari Protezione Civile di San Giuliano Milanese nella speranza di vedervi ancora a scuola per un’altra avventura come questa. Un grazie a tutti i docenti di Cavalcanti e Rodari. Un grazie ai genitori chiamati a supportare l’organizzazione. Un grazie alle cuoche che hanno sudato per poter sfamare i nostri piccoli. Un grazie alla Polizia locale. Un grazie alla Croce Bianca di San Giuliano Milanese.
Queste sono occasioni in cui si scopre di quante eccellenze siamo circondati.